
Ed ecco Walter Veltroni partire a bordo del suo pullman tinta Lega Nord con il suo codazzo ed i suoi slogan. Sorriso bloccato sul volto, atteggiamento baldanzoso, numeri dati a capocchia.
Con la benedizione di Prodi, il carrozzone è partito e Walter andrà a stringere mani porta a porta, cercando di far dimenticare il disastroso governo di centrosinistra, le tasse aumentate, la sicurezza diminuita, i rifiuti campani, la contrapposizione con la Chiesa.
E Walter ha anche presentato un programma! Sì, 12 punti che possono essere perfettamente sovrapposti a quelli del Popolo della Libertà, ma che importa. L’obbiettivo è confondere le acque, promettere di abbassare le tasse quando il suo presidente Prodi le ha appena alzate, promettere di fare il ponte sullo stretto e la Tav quando il governo del suo presidente Prodi ha bloccato tutto, promettere sicurezza quando il premier Prodi aveva tagliato i finanziamenti alle forze armate e spalancato le porte ai clandestini, promettere la certezza della pena quando il suo presidente Prodi ha approvato l’indulto. Insomma la solita litania del “ma anche” tanto cara a Veltroni.
Vogliamo parlare delle candidature? Il figlio Colaninno “ma anche” l’operaio della Tyssen Krupp.
Vi dirò che la candidatura del rampollo mi ha infastidita perché ha l’aspetto di una cambialona pagata agli industriali (e che industriali!!!) ma la candidatura del operaio della Tyssen mi ha fatto davvero ribrezzo. L’utilizzo della morte di quei poveri ragazzi al fine elettorale è disgustosa. Avrei compreso la candidatura di un operaio della Fiat, dell’Ilva o di qualsiasi altra fabbrica, ma della Tyssen no. Ha un sapore pubblicitario che mi stomaca perché collegato ad una strage. Si è lavato la coscienza il santo Walter. Non mi piace, dà il metro di quanto l’uomo “usi” ciò che gli fa comodo per impressionare quei poveracci che ancora credono alle panzane del centrosinistra. Non “se po’ fa” proprio tutto, caro Walter.
Il Kennediano-Clintoniano-Obamiamo, ma anche un po’ comunista-democristiano-finto/berlusconiano sta esagerando.
Con la benedizione di Prodi, il carrozzone è partito e Walter andrà a stringere mani porta a porta, cercando di far dimenticare il disastroso governo di centrosinistra, le tasse aumentate, la sicurezza diminuita, i rifiuti campani, la contrapposizione con la Chiesa.
E Walter ha anche presentato un programma! Sì, 12 punti che possono essere perfettamente sovrapposti a quelli del Popolo della Libertà, ma che importa. L’obbiettivo è confondere le acque, promettere di abbassare le tasse quando il suo presidente Prodi le ha appena alzate, promettere di fare il ponte sullo stretto e la Tav quando il governo del suo presidente Prodi ha bloccato tutto, promettere sicurezza quando il premier Prodi aveva tagliato i finanziamenti alle forze armate e spalancato le porte ai clandestini, promettere la certezza della pena quando il suo presidente Prodi ha approvato l’indulto. Insomma la solita litania del “ma anche” tanto cara a Veltroni.
Vogliamo parlare delle candidature? Il figlio Colaninno “ma anche” l’operaio della Tyssen Krupp.
Vi dirò che la candidatura del rampollo mi ha infastidita perché ha l’aspetto di una cambialona pagata agli industriali (e che industriali!!!) ma la candidatura del operaio della Tyssen mi ha fatto davvero ribrezzo. L’utilizzo della morte di quei poveri ragazzi al fine elettorale è disgustosa. Avrei compreso la candidatura di un operaio della Fiat, dell’Ilva o di qualsiasi altra fabbrica, ma della Tyssen no. Ha un sapore pubblicitario che mi stomaca perché collegato ad una strage. Si è lavato la coscienza il santo Walter. Non mi piace, dà il metro di quanto l’uomo “usi” ciò che gli fa comodo per impressionare quei poveracci che ancora credono alle panzane del centrosinistra. Non “se po’ fa” proprio tutto, caro Walter.
Il Kennediano-Clintoniano-Obamiamo, ma anche un po’ comunista-democristiano-finto/berlusconiano sta esagerando.
Le urne glielo faranno capire.


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